Quali criteri seguire per acquistare le migliori pentole per rapporto qualità-prezzo?
In ambito culinario, così come in molti altri ambiti, spesso i prezzi vengono dettati non solo dalla reale qualità del prodotto, ma anche soprattutto dal marchio stampato sopra. Capiterà quindi che una pentole con caratteristiche identiche possa variare di molto il suo prezzo in base alla marca che le produce. Come si può evitare dunque di cadere in questo tranello e risparmiare a parità di qualità? Di seguito la guida sulle caratteristiche da verificare per ogni tipo di pentola. La conoscenza, in questo caso, è denaro.
Cosa valutare
L’aspetto più importante quando si pensa di comprare una pentola o una padella è senza dubbio la qualità dei materiali e dell’assemblaggio. Bisogna accertarsi che per ogni materiale e/o prodotto sia presente il classico marchio CE. Quest’ultimo infatti garantisce che il prodotto abbia superato rigorosi standard di qualità e di sicurezza imposti dalla comunità europea. Questo è sicuramente un buon parametro da utilizzare per scartare gli articoli non sicuri, tuttavia, è buona norma sapere anche qualcosa sui materiali e sul tipo di pentole che si desiderano, in modo da poter comprare quelle più adatte al proprio nucleo familiare.
Pentole: materiali migliori
Ultimamente di vedono sempre più spesso anche pentole con l’interno rivestito in teflon, ma con il tempo la pellicola di teflon si graffia e rovinandosi potrebbe contaminare il cibo che vi cuciniamo. Questa è una pecca piuttosto importante in cucina, quindi se avete delle pentole in teflon è consigliabile utilizzare sempre degli utensili in legno per mescolare gli alimenti e ricordarsi di sostituire la pentola qualora il teflon si degradasse.
Esistono poi, da sempre, pentole in rame, che è un fantastico conduttore termico e quindi perfetto per cucinare. Il rame tuttavia è molto costoso, quindi non rappresenta un buon compromesso per qualità-prezzo.
Padelle: materiali migliori
Analizziamo tuttavia anche gli altri tipi di materiali in commercio:
- Teflon: questo tipo di rivestimento è versatile e molto facile da pulire poiché serve a rendere le padelle antiaderenti, ma, come visto per le pentole, ha i suoi contro.
- Ceramica: anche questo tipo di rivestimento rende le padelle antiaderenti, è un materiale perfetto per la cottura poiché rende uniforme la distribuzione del calore ed è privo di rischi per la salute.
- Pietra: in assoluto il miglio rivestimento per cuocere carne e verdure. Il costo in questo caso è più elevato e purtroppo, le padelle con il rivestimento in pietra sono anche difficili da pulire.
Altre caratteristiche
Il discorso dello spessore del fondo delle pentole va modificato nel caso in cui disponiate di un piano cottura ad induzione. Questo tipo di piano cottura richiede che il fondo del pentolame sia rigorosamente composto di una lega ferrosa e che risulti piuttosto spesso, oltre che piatto. È richiesto in questo caso specifico, l’utilizzo di un prodotto con un fondo magnetico. Inoltre, il fondo di pentole e padelle deve essere piatto e ricoprire almeno i 2/3 del disegno sul piano cottura. In questo caso quindi comprate solamente pentole adatte, con l’apposito cartellino e prestate molta attenzione affinché le dimensioni siano corrette per voi ma anche per il piano cottura
Fasce di costo
In conclusione, dopo aver studiato le varie tipologie di padelle e pentole in commercio e aver approfondito le qualità dei materiali, possiamo affermare che il miglior rapporto qualità-prezzo si ottiene:
- per le pentole scegliendo prodotti in acciaio inox e plastiche ignifughe ad alta resistenza al calore.
- per le padelle scegliendo quelle in alluminio o alluminio rivestito in ceramica, sempre preferibilmente dotate di plastiche ignifughe ad alta resistenza al calore.
Facendo un giro per i negozi (fisici ed on-line), si possono trovare le seguenti fasce di prezzo (molto approssimative lo ripetiamo):
| Prodotti | fascia di prezzo |
|---|---|
| Pentole in acciaio inox 18/10 | 20 – 60 euro |
| Padelle in alluminio | 20 – 30 euro |
Vedere sempre i prezzi sui siti dei produttori perché per natura sono soggetti a cambiamenti, per questo indichiamo solo fasce molto approssimative.





