Pentole che non subiscono sbalzo termico: quali scegliere? Criteri di valutazione, specifiche tecniche, proprietà termiche e prezzi

Gli sbalzi di temperatura possono essere pericolosi per le nostre pentole. Questo è un fattore da tenere in considerazione quando valutiamo di acquistare un nuovo strumento. Nel caso in cui vogliamo che l’utensile venga trasferito dal forno al frigorifero senza accusare danni, allora dovremo puntare su determinati modelli piuttosto che su altri. Le pentole, in relazione al materiale con cui sono costruite, hanno infatti delle specifiche proprietà termiche e, in particolare, esistono dei prodotti capaci di resistere al passaggio veloce dal caldo al freddo.

Lo shock termico è uno stato di sollecitazione interna ad un materiale causato da variazioni termiche che, se forti e repentine, possono causare in elementi fragili la loro rottura. Questo fenomeno è tanto più marcato quanto minore è la conducibilità termica del materiale in questione e quanto più rapido è lo sbalzo termico. In cucina i materiali maggiormente soggetti a shock termico sono il vetro, la pietra ollare e talvolta la ghisa. È da tenere a mente, inoltre, che questo genere di evento può verificarsi a causa dell’utilizzo della lavastoviglie.
 

L’acciaio inox

L’acciaio inox è una lega di ferro, nichel, cromo e carbonio. Le pentole di questo materiale sono estremamente resistenti agli shock termici, nonché agli urti, alla corrosione e all’abrasione. Il loro stato può, però, essere alterato dal sale “grosso” da cucina, che reagisce con la composizione. Pulirle è molto semplice e possono anche essere inserite in lavastoviglie. Questo genere di utensili, tuttavia, non è adatto ai soggetti allergici al nichel, a meno che non si tratti di acciaio 18/c, e ad altri metalli. Inoltre, non bisogna conservare cibi cotti in pentole o altri recipienti in acciaio inox, in quanto potrebbero contaminare gli alimenti con sostanze tossiche.

L’alluminio

L’alluminio è tra i materiali con la più alta conducibilità termica, per cui viene molto usato per la costruzione di pentole. Queste hanno un’ottima resistenza agli shock termici, nonché agli urti, alla corrosione e all’abrasione. Pulirle è semplice e può essere fatto con acqua bollente, ma non possono essere inserite in lavastoviglie. Le pentole in alluminio non sono inoltre adatte alla conservazione di alimenti cotti, specialmente quando acidi o salati, in quanto possono attaccare il materiale e favorire il rilascio di particelle nel cibo.

La vetroceramica

La vetroceramica è un materiale che mette insieme le qualità del vetro e quelle della ceramica. La sua resistenza al calore e alle escursioni termiche è elevata. Proprio per quest’ultima ragione è possibile utilizzarle su qualsiasi tipo di piano di cottura (gas o radiante), nel forno elettrico, nel microonde e persino in frigorifero o in congelatore. Sono adatte dunque non soltanto alla cottura dei cibi, ma anche per la preparazione e la conservazione. Anche a contatto prolungato con cibi acidi non rilasciano sostanze tossiche in quanto totalmente prive di metalli al loro interno. Non vi è inoltre nessuna controindicazione al lavaggio.

Il vetro Pyrex è un altro materiale utilizzato nella costruzione di pentole che non subisce gli sbalzi termici. Gli utensili di questo genere possono essere usati nel forno elettrico, nel microonde e in frigorifero. Il fatto che il vetro Pyrex non sia un buon conduttore ne limita tuttavia il tradizionale utilizzo in cucina.

Il rame

Il rame è un metallo utilizzato per la cottura dei cibi fin dall’antichità e la sua particolarità è che ha una durata praticamente eterna. La resistenza delle pentole in rame alle escursioni termiche, nonché agli urti, alle abrasioni e alla corrosione è ottima. Esse, inoltre, possono essere periodicamente ristagnate. Quando non sono ricoperti di altri materiali, tuttavia, questo genere di utensili possono rilasciare particelle di metallo. Il contatto con i cibi acidi, ad esempio, causa il fenomeno di ossidazione. È per questa ragione che è severamente sconsigliato conservare gli alimenti cotti in pentole di rame.

Il ferro

Il ferro, come il rame, è un elemento antichissimo in cucina. Le pentole di questo materiale sono molto economiche e hanno una ottima resistenza alle escursioni termiche, nonché agli urti e alle abrasioni. Tuttavia, esse, se non viene effettuata una manutenzione periodica, sono facilmente soggette alla formazione della ruggine. Affinché ciò non avvenga è possibile sottoporre l’utensile ad un processo di condizionamento o brunitura. Ricorda che, proprio per evitare che si arrugginiscano, le pentole in ferro non vanno mai lavate con acqua. È dunque sconsigliato anche inserirle in lavastoviglie. Per pulirle dovrete solo spazzolare via eventuali residui di cibo e ungerle con un po’ di olio.

Quale scegliere

Per evitare danni da shock tecnico, dunque, dobbiamo affidarci a pentole composte da uno di questi quattro materiali. Qual è il però il migliore? Se cerchiamo una pentola multifunzionale, senza dubbio la risposta è la vetroceramica. Una pentola in vetroceramica è adatta a qualsiasi piano cottura e può essere persino utilizzata come contenitore in frigorifero o in congelatore senza danni per la salute. Se, invece, cerchiamo semplicemente un utensile per cucinare e non abbiamo problemi di allergie ai metalli l’acciaio inox e l’alluminio possono essere delle buone alternative. Se volessimo puntare alla durevolezza, allora, possiamo optare per una pentola in rame. Infine, se il budget è ridotto e l’usura non ci preoccupa potremmo scegliere una pentola in ferro.


Nata nel 1998 a Palermo, laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni con il massimo dei voti. La scrittura è sempre stata la mia più grande passione. Dallo sport alla cucina, nessun tema riesce a sfuggire alla mia penna. Oltre ad occuparmi di scrittura tra i miei hobby ci sono la fotografia ed il marketing.

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