Esistono moltissimi tipi di pentole e padelle sul mercato, ognuna delle quali ha un suo preciso scopo. Ecco perché è bene chiedersi sempre quale sia la pentola più adatta per cucinare un determinato piatto. Per alcuni tipi di cucina esistono pentole specifiche, per altre invece bisogna saper scegliere tra quelle più adatte o generalmente più comode. Ecco di seguito una guida completa su come orientarsi nella scelta delle pentole più adatte per ogni tipo di piatto. Segue una descrizione dei prodotti e materiali migliori in commercio.
Info
Ogni piatto è diverso ed esistono infinite varianti in cucina, ecco perché proveremo a raggruppare più pietanze per tipologia; in questo modo potremo assegnare ad ogni pietanza la pentola più adatta. Pentole di tipologie diverse hanno diversi coefficienti di scambio termico che possono essere più o meno adatti ad una specifica pietanza. Partiremo dai tipi di pentole più comuni ma proveremo a non tralasciare alcun tipo di recipiente per cucinare.
Tutti i prodotti
Ecco di seguito una elenco dettagliato dei prodotti in commercio con i relativi utilizzi:
- Casseruola alta: utilizzata prevalentemente per la preparazione di brodo e bolliti, ma, con l’apposito cestello può essere usata anche per la cottura al vapore o per bollire la pasta in caso di famiglie numerose.
- Casseruola di altezza media: è ottima per cucinare paste e legumi di ogni genere, per bollire le verdure ma anche per preparare ottimi sughi e ragù di ogni genere. Altrettanto utile anche per le vellutate di verdure e ogni genere di minestra.
- Casseruola bassa: spesso snobbata e poco usata, in realtà è perfetta per preparare ottimi brasati e secondi in generale. Ottima anche per il pesce (un esempio può essere quello dei calamari ripieni). La casseruola bassa, magari con un coperchio alto imita alla perfezione la funzione del forno, così è possibile usarla quando dobbiamo cuocere o riscaldare qualcosa per cui non valga la pena accendere il forno. Come non citare poi i risotti o le marmellate? Insomma, questo è un tipo di pentola che assolutamente non può mancare in cucina.
- Pentolini: di questi è utile farne scorta perché servono sempre. Sono comodissimi per preparare ingredienti singoli che poi vanno a comporre la portata e grazie al manico lungo sono comodissimi. Inoltre per tutti coloro che cucinano per una o due persone saranno quelli più usati data la capienza. I pentolini (con l’ovvia eccezione del bricco da latte) possono essere usati per le stesse finalità delle casseruole di media altezza, anche con porzioni più contenute.
- Pentola a pressione: questo prodotto è utilissimo per ridurre i tempi di cottura dei cibi,specialmente di legumi e verdure. Grazie all’aumento della pressione nella pentola, la temperatura dell’acqua inserita potrà superare i 100°C, velocizzando in questo modo la cottura di tutti i cibi.
- Pentole per friggere: si tratta di pentole dotate di un cestello esterno e fatte di materiali che resistono alle alte temperature della frittura, buone per friggere ogni tipo di pietanza; verdure, supplì, polpette e chi più ne ha più ne metta.
- Padelle: in questo caso è opportuno fare una distinzione tra padelle alte e padelle basse perché le padelle alte sono adatte per saltare la pasta, mentre con le basse possiamo cuocere la maggior parte dei piatti e degli ingredienti; carne, pesce, verdure, frittate, etc.
- Wok: il wok è un tipo di padella fondo e abbastanza grande; nasce nelle culture orientali per cucinare i famosi “piatti unici”, ma grazie alla sua maneggevolezza e all’antiaderenza può anche essere usato come padella alta.
- Piastre e griglie: una buona piastra in ghisa può essere molto utile in cucina, soprattutto per la carne e le verdure alla griglia.
- Crepiera: anche qui lo dice la parola, trattasi di una padella in ghisa senza bordi, inventata appositamente per cuocere ottime crepes.
- Cestini per la cottura al vapore: per chi ama la cucina orientale. Questi cestini si appongono sopra una pentola con dell’acqua che bolle e consentono di cuocere primi, secondi e contorni grazie al calore irradiato dal vapore. Questo tipo di cottura consente di mantenere inalterate le qualità dei cibi e di non disperderle nell’acqua.
- Teglie: a prescindere da forma e dimensioni le teglie si usano per la cottura al forno di cibi dolci e salati, dal pollo al forno al pan di spagna per chiarire, altresì con un po’ di olio di frittura sul fondo possono essere usate per ottenere lo stesso effetto del fritto senza la pesantezza che di norma ne consegue.
- Pentole in terracotta: Anch’esse da mettere in forno, consentono di cuocere ogni genere di piatto salato in modo più salutare. Di solito si usano per carne al sugo, polenta o sformati; ma è possibile metterci davvero qualunque cosa.
Materiali migliori
Come riconoscere le pentole migliori? Andiamo ad analizzare di seguito i materiali più resistenti e più sicuri da considerare per ogni tipologia precedentemente elencata:
- Casseruole e pentolini di tutte le dimensioni e forme: parlando di materiali, non ha senso in questa sede fare distinzioni per grandezza. Le casseruole migliori, oltre che le più utilizzate sono quelle in acciaio inox 18/10 (ossia contenente cromo al 18% e nichel al 10%). Questo è senza dubbio il materiale più versatile e durevole,oltre che il più sicuro per la salute e può comodamente essere pulito in lavastoviglie.
- Pentola a pressione: anche in questo caso vale lo stesso discorso, ossia è da prediligere l’acciaio inox 18/10; le plastiche invece devono essere ignifughe e conformi ai migliori standard di sicurezza. Questo vale ovviamente a meno che non decidiate di comprare una pentola a pressione elettrica, in questo caso troverete quasi sempre un cestello di alluminio rivestito con materiale antiaderente.
- Pentole per friggere: Anche in questo caso l’acciaio inox 18/10 è il più efficiente oltre che il più semplice da pulire. In alternativa potete scegliere degli appositi materiali antiaderenti con una forte resistenza al calore.
- Padelle e wok: in questo caso saranno quasi tutte in alluminio rivestite con materiali antiaderenti; tra questi è da prediligere la pietra ollare o la ceramica poiché molto più sicuri per la salute.
- Piastre e crepiere: assolutamente solo in ghisa.
- Cestini per la cottura al vapore: i classici orientali sono composti di bambù, ma per chi volesse lavarli in lavastoviglie è possibile anche sceglierne in acciaio. Vivamente sconsigliato il silicone.
- Teglie: per i piatti salati sono ottime quelle in terracotta, ceramica o pyrex; mentre per i piatti dolci è meglio preferire quelle in alluminio rivestito.





