Potrà sembrare una domanda poco rilevante ai meno interessati, ma la pulizia di pentole e stoviglie è molto importante e influisce sulla durata degli utensili. Inoltre, quando una pentola si brucia sul fondo o all’esterno si accumulano strati di grasso, la capacità termica di pentole e padelle viene inevitabilmente modificata e questo influisce sui modi di cottura dei cibi. Un altro importante aspetto da considerare è il materiale: non si può dire genericamente come pulire una pentola senza farvi riferimento poiché materiali diversi richiedono accortezze diverse. Partendo da queste premesse andremo ad analizzare nel dettaglio i metodi più efficaci di pulizia. Attenzione particolare va prestata anche alla temperatura dell’acqua, che rischia di rovinare alcuni materiali.
Guida completa
Bisogna assolutamente evitare di utilizzare la lavastoviglie per pulire:
- padelle e pentole in pietra: la pietra tende ad assorbire il sapone rischiando di avvelenare le future pietanze e di rovinare l’efficacia dell’antiaderente.
- padelle e pentole in alluminio: l’aggressività dei saponi per lavastoviglie intacca la superficie dell’alluminio rendendolo più poroso e aumentando la probabilità che si macchi.
- pentole in rame: per il rame vale lo stesso discorso fatto per l’alluminio. Inoltre con le alte temperature dell’acqua il rame tenderà ad opacizzarsi.
- pentole in ferro: la lunga permanenza in ambienti umidi aumenta la probabilità che si formi della ruggine sulla superficie. La ruggine, oltre ad essere antiestetica è anche fortemente cancerogena.
La lavastoviglie può invece essere usata senza problemi e con grandi benefici per pentole in acciaio inox (controllate che gli eventuali manici in plastica resistano alle alte temperature) e per le padelle rivestite in teflon.
Tutte le tipologie
Evidenziamo di seguito le tipologie di pentole e quali sono i metodo più utili ed efficaci per la pulizia ordinaria in base ai materiali.
- pentole in acciaio inox: sono in assoluto le più diffuse perché molto versatili e sicure da un punto di vista alimentare. Le pentole in acciaio sono molto resistenti, quindi possono essere lavate (in lavastoviglie o a mano) con acqua ad alta temperatura e normale sapone per piatti. È utile usare il sapone anche se sono state usate solo per far bollire l’acqua della pasta in modo da evitare accumuli di calcare che poi potrebbero essere difficili da togliere. Capita a volte di bruciare delle pietanze, in questo caso sul fondo si creano delle incrostazioni delle bruciature. Queste ultime si tolgono facilmente con l’utilizzo di detergenti naturali a base acida, ad esempio aceto o limone. Un vecchio trucco per togliere questo tipo di incrostazioni è far bollire all’interno della pentola un po’ di passata di pomodoro. Il pomodoro agisce come antiossidante e rende più facile staccare le incrostazioni.
- pentole e padelle rivestite in teflon: come già visto è possibile lavare padelle e pentole antiaderenti in lavastoviglie. È preferibile tuttavia eseguire il lavaggio a mano e inserirle solo saltuariamente nella lavastoviglie per renderne durevole l’utilizzo. Quando vengono lavate a mano bisogna assolutamente evitare lo shock termico (ossia raffreddare la pentola calda inserendo dell’acqua fredda al suo interno). Lo shock che deriva dal repentino sbalzo termico è causa di deformazioni e decolorazione del rivestimento antiaderente. Assolutamente da evitare inoltre, durante il lavaggio a mano, l’utilizzo della parte ruvida della spugna poiché il teflon è delicato e non deve graffiarsi. Se il rivestimento in teflon viene graffiato infatti, esso potrebbe rilasciare sostanze tossiche all’interno dei cibi che vi cuociamo dentro. Ecco perché le pentole con il rivestimento graffiato e rovinato vanno sempre cambiate.
- pentole e padelle in pietra: i rivestimenti in pietra temono sapone e shock termico. Il consiglio è quindi quello di lasciare in ammollo pentole e padelle con rivestimento in pietra in acqua calda, in modo che lo sporco si sciolga. Per incrostazioni più resistenti è possibile usare una piccola quantità di bicarbonato. Anche per questa tipologia di pentole sconsigliamo l’utilizzo della parte ruvida della spugna, con l’unica eccezione delle piastra in ghisa.
- pentole e padelle in alluminio: come già visto in precedenza l’alluminio non va pulito con saponi aggressivi. Per la normale pulizia utilizzeremo dunque poco sapone. Per togliere invece le incrostazioni più resistenti si può usare una paglietta in acciaio inox e strofinare la pentola con il supporto di acqua e sapone di Marsiglia. Utilizzando questi accorgimenti otterremo padelle e pentole splendenti e sempre pronte all’uso senza il rischio di rovinarle.
- pentole in rame: il rame è un ottimo conduttore termico ma è anche un materiale molto delicato. Quando è pulito e splendente il rame fa sempre la sua figura, tuttavia utilizzando i normali detergenti per piatti tende ad opacizzarsi. In questo caso possiamo rispolverare i vecchi consigli della nonna e pulirlo con sostanze naturali e atossiche. Un buon metodo per far splendere le pentole in rame è quello di utilizzare una miscela di aceto bianco e sale e detergere la pentola con acqua fredda. Nel caso questo accorgimento non sia sufficiente possiamo usare del limone o del pomodoro. L’azione antiossidante di questi ingredienti infatti andrà a corrodere eventuali residui di sporco e luciderà le pentole in rame.
- pentole in ferro: le pentole in ferro temono l’umidità. Di conseguenza il metodo migliore per pulirle senza rovinarle è quello di non usare l’acqua, ma aspettare che si raffreddino e usare della carta da forno per togliere l’unto rimasto.
Pulizia straordinaria
Nel paragrafo precedente sono stati illustrati i metodi di pulizia ordinaria delle pentole suddivise per tipologia. Con l’uso costante però, le pentole tendono a sporcarsi e ad accumulare grasso e bruciato anche nella parte esterna, specialmente sul fondo. Questo tipo di incrostazione è particolarmente difficile da togliere, sia a mano che in lavastoviglie. Ecco di seguito il miglior trucco per far tornare una pentola come nuova anche all’esterno: si inizia versando sulla parte interessata dell’aceto di mele, dunque si ricopre il tutto con uno strato di sale fino che va tenuto in posa per 10 minuti. Alla fine di questo processo si procede strofinando la pentola con una paglietta in acciaio. A questo punto sciacquare con acqua tiepida e versare nuovamente l’aceto, che questa volta va ricoperto con uno strato di bicarbonato. Dopodiché versiamo del succo di limone sul bicarbonato e dopo 10 secondi di posa riprendiamo a strofinare con la paglietta in acciaio. A questo punto le pentole brilleranno e sembreranno come nuove.





