La zuppa è un piatto da gustare principalmente nel corso dei mesi invernali. La cui preparazione esige dei tempi lunghi, in quanto vi è la necessità di cuocere gli ingrediente in modo adeguato, al fine di rendere il piatto finale il più possibile elaborato e ricco di proprietà nutrienti. Gli elementi che contribuiscono a formare la zuppa possono essere di diverso genere. In origine si trattava di preparati composti principalmente di elementi poveri, tra cui dei residui alimentari provenienti da altre preparazioni. Ma nel corso degli anni, soprattutto di recente, questo genere di piatto è stato reso sempre più raffinato, tanto che diverse ricette sono ricche di componenti sostanziosi. Nella maggior parte dei casi comunque si tratta di elaborazioni a base di verdure e di legumi. Il brodo, che può essere di carne, di pesce o di verdure prevede l’aggiunta anche di interiora, carne e cereali.
La preparazione di una zuppa il più delle volte prevede l’aggiunga di pane, preferibilmente indurito dal tempo o addirittura abbrustolito, che risulti insomma di una consistenza adeguata e tale da permettere l’assunzione graduale del liquido. Esistono delle versioni della zuppa, realizzate soprattutto in certe zone dell’arco alpino, che prevedono l’aggiunta del pane anche durante la cottura, al fine di renderlo molle e parte integrante del piatto finale. In ogni caso è necessario aggiungere dell’olio a crudo e determinate spezie, allo scopo di insaporire ulteriormente le preparazioni.
Le pentole per le zuppe
La preparazione di questo genere di piatti prevede una cottura lenta, idonea a mischiare gli ingredienti in modo adeguato. Per farlo nella maniera più efficacie è opportuno avvalersi di strumenti adatti, concepiti con dei materiali specifici, in grado di assumere il calore lentamente e non permettere una concentrazione dell’energia sul fondo della pentola. Diversi elementi si prestano a questo genere di cotture. La ghisa per esempio si considera un materiale capace di immagazzinare l’energia in maniera lenta e di rilasciarla con altrettanta gradualità. Inoltre gli strumenti fatti in questa maniera si distinguono per espandere il calore su tutta la loro struttura uniformemente. Sono oggetti tuttavia che devono essere sottoposti ad una manutenzione frequente. In quanto si deve rendere la loro superficie predisposta alla cottura degli alimenti. Quindi di tanto in tanto si devono strofinare con un piccolo quantitativo di olio, anche per evitare che si generino fenomeni di corrosione.
Anche le pentole in terracotta si annoverano tra gli strumenti adatti a praticare questo genere di procedimenti. Si tratta di oggetti efficaci, sebbene a differenza di altre tipologie di pentole siano più delicati. Quindi prima di adoperarli e dopo aver svolto la cottura è necessario porre in essere una serie di interventi, volti principalmente a non pregiudicare le loro peculiarità. Comunque sono oggetti capaci di diffondere lentamente il calore all’interno di tutta la struttura, prestandosi al compimento di preparazioni elaborate e prolungate nel tempo.
Le pentole in pietra ollare
Anche questa tipologia di pentole si considera idonea alla preparazione delle zuppe. La pietra ollare si caratterizza per resistere alle alte temperature e consentire le cotture all’insegna della lentezza. La peculiarità principale di questi oggetti risiede nella facoltà di mantenere il calore per un tempo sufficientemente lungo, anche quando vengono tolti dalla sorgente di calore. Quindi permetterebbero, eventualmente, di terminare la cottura senza fiamma o comunque di presentare gli alimenti con una temperatura adeguata dopo averli conservati al loro interno. Si tratta tuttavia di oggetti piuttosto costosi. Che inoltre hanno bisogno di ricevere una cura frequente, al fine di non pregiudicare determinate qualità: devono essere lavati con acqua salata ed asciugati per bene, oltre a dover ricevere una sorta di lubrificazione, in corrispondenza degli strati interni, con un piccolo quantitativo di olio.
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Trai i migliori modelli in circolazioni si menzionano dei tegami in terracotta, che riprendono le fattezze di certi oggetti utilizzati nelle zone dell’Africa settentrionale per la preparazione delle zuppe. Si distinguono per avere una base circolare, assai profonda. Ed un coperchio di forma conoide. Che permette di trattenere il vapore generato dalla cottura, per poi veicolare la condensa prodotta verso gli ingredienti. In questa maniera si rendono i vari elementi estremamente morbidi, soprattutto certe tipologie di carne. Mentre tra le versioni in terracotta si annoverano dei modelli definiti cocotta. Che non sono di grandi dimensioni ma sufficientemente profondi, in grado di essere adoperati anche al forno oltre che sui tradizionali fornelli. Si tratta di strumenti dotati di un coperchio specifico, grazie a cui è possibile mantenere le preparazioni al caldo.
Si ricorda che è possibile realizzare le zuppe anche avvalendosi di canoniche pentole in acciaio inossidabile. In questi casi tuttavia le preparazioni si concludono con maggiore velocità, dato che la conducibilità del calore da parte dell’acciaio è notevole. Inoltre è praticabile l’idea di compiere questo tipo di elaborazioni con la pentola a pressione, di modo tale da accorciare ulteriormente i tempi di preparazione.




