Pentole migliori: set di pentole di marca, prezzi, pentole a pressione, batterie di pentole migliori

Le pentole sono gli elettrodomestici più utilizzati in cucina. Si tratta di utensili da cucina adoperati per preparare un’infinità di ricette in cui vengono impiegati alimenti di tutti i tipi. Per ogni pietanza può esistere una pentola meglio indicata per la cottura. Ad esempio, troveremo la padella bassa per le bistecche, la pentola alta per cuocere la pasta, il pentolino per il latte o le uova sode e moltissimi altri modelli. Le pentole si dividono tra loro per la forma e le dimensioni, il materiale e le funzionalità. In questa guida iniziale vi illustreremo tutti i tipi di pentole da poter acquistare, le loro caratteristiche e come fare la manutenzione a questi prodotti.

Pentole: gli utensili di base

In commercio troveremo molti modelli di pentole e non sempre sarà facile destreggiarsi tra le varie tipologie. A volte avremo bisogno di un determinato tipo di utensile, quindi è opportuno saper distinguere i vari tipi.

La prima pentola più utilizzata in cucina è la casseruola. Si tratta del classico utensile con i bordi alti, il fondo piatto, due manici ed un coperchio. La casseruola è generalmente usata nella preparazione della pasta, dei minestroni o delle verdure bollite. Grazie alle pareti molto alte, consente una cottura uniforme e lunga.

Un’altra tra le pentole più utilizzate in cucina è la padella. Questa viene usata per cuocere una grande quantità di alimenti, come la carne, il pesce, le verdure, le crepe, le frittate e molto altro. In base alla sua forma è più adatta per certi cibi rispetto ad altri. Di norma, la padella si presenta con un fondo circolare molto grande, dei bordi leggeremente rialzati ed un manico piuttosto lungo.

Esistono particolari padelle dal fondo più largo e dai bordi più bassi che vengono utilizzati per particolari preparazioni, come le crepe o la paella. Troveremo anche padelle in forma rettangolare, con o senza fondo ondulato, adatte per fare la carne o il pesce alla piastra.

Un’altra tipologia di utensile è il pentolino. Si tratta di una piccola pentola con due manici ed un coperchio, dal fondo circolare e dalle pareti profonde. Il pentolino viene usato per cucinare i sughi e le salse, ma anche le carni in umido.

Pentole: altri modelli

Un altro strumento molto usato nelle cucine è la pentola a pressione. Grazie alla pentola a pressione potremo avere delle cotture molto più rapide. Questo prodotto consente di bloccare la fuoriuscita di vapore e aria una volta che si giunge ad ebollizione, i cibi così si cuociono in tempi ridotti. La cottura è regolata da due valvole, una di controllo e una di sicurezza.

Se la pressione interna diventa troppo alta, la valvola permette subito la fuoriuscita del vapore per riabbassarla. In montagna, l’acqua utilizzata in questo tipo di pentola arriva a bollire anche prima dei 100°C. Questo prodotto sarà utile per bollire, per cucinare a vapore, per brasare e anche per arrostire i cibi.

Un’altra pentola molto usata in cucina, soprattutto per cucinare carne e pesce, è il tegame. Si tratta di un prodotto dalla forma allungata, dal fondo circolare, con due manici e un coperchio. I bordi sono più alti e anche le pareti risultano molto più spesse rispetto alle normali padelle. Viene utilizzato per cotture che non richiedono la bollitura degli alimenti.

Un  utensile ormai entrato nelle nostre cucine è la pentola Wok. Importata dai paesi orientali, è la pentola utilizzata per cuocere il riso e le carni a vapore. Ha una forma semisferica arrotondata, con due manici ed un coperchio. Si tratta di un utensile molto pesante e consente di mantenere a lungo il calore. Consente di cucinare senza l’aggiunta di condimenti per una cottura più sana ed equilibrata.

Utensili antichi

Oltre alle classiche pentole che usiamo tutti i giorni per preparare i nostri pranzi e le cene, esistono degli utensili intramontabili, usati dalle nostre nonne, che possono essere acquistati in molti negozi. Si tratta di pentole dalla vasta utilità che ci consentono di cucinare in modo sano grazie ai materiali salubri da cui sono composte. Scopriamo di cosa stiamo parlando.

Tutti voi ricordate cos’è un calderone? Sicuramente lo vedrete nei film, magari con delle streghe alle prese con una pozione, ma questo utensile era davvero utilizzato in cucina. Si tratta di una pentola molto grande, spesso in metallo, ferro o rame. Con un fondo molto tondeggiante e delle pareti molto alte, è un utensile che arriva all’altezza delle ginocchia. Il calderone poggia direttamente a terra, sul fuoco, ed è utilizzato per cuocere grandi porzioni di cibo.

Un altro utensile molto antico, ma che continua ad essere usato anche oggi, è la pignatta. Si tratta di un pentolino in terracotta, dalla forma circolare e con dei bordi ben piegati. Possiede due manici ed oltre ad essere adoperato per cucinare, può essere un utensile da servire direttamente a tavola. Spesso lo troviamo con uno smalto impermeabile che lo ricopre sia all’interno che all’esterno per evitare che i cibi si assorbano. Le pignatte sono usate ancora oggi perché garantiscono un’ottima distribuzione del calore e sono adatte alle cotture lente. Possono essere usate anche come contenitore per mangiare poiché riescono a mantenere il calore per lungo tempo.

Le pignatte non sono gli unici utensili antichi usati nel periodo contemporaneo, insieme ad esse troveremo anche le pentole in pietra ollare. Si tratta di padelle composte da questa pietra di color grigio con alcune striature più scure. La forma è molto simile a quella della pignatta e può cuocere cibi e liquidi ad alte temperature. La pietra consente una cottura molto lenta e una volta che viene raggiunta la temperatura più alta, la pentola inizia a mantenere il calore e si raffredda lentamente. La pentola in pietra olare è adatta perciò per le cotture lunghe, come il brasato, i sughi, le minestre e la cacciagione in salmì.

Infine, l’ultimo modello che vi illustreremo, è il paiolo. Si tratta di una particolare pentola usata in antichità per cuocere la polenta. Ha una forma molto simile ad un vaso ed ha un manico unico che va da un lato all’altro come se fosse un cestino. Di solito si presenta in rame, in ghisa o anche in pietra ollare. Oggi in commercio potremo trovare anche dei paioli in alluminio o elettrici.

I migliori materiali per le pentole

Ogni pentola ha delle potenzialità differenti in base al materiale da cui sono composte. Se devi scegliere un prodotto che fa al caso tuo non potrai prescindere dalla conoscenza dei vari aspetti di una sostanza.

Ogni materiale ha infatti i suoi aspetti positivi e negativi, è più adatto per cuocere determinati alimenti e prevede una manutenzione diversa. Nei paragrafi seguenti conosceremo tutte le caratteristiche di ogni materiale per procedere ad un acquisto più consapevole.

Il rame e la terracotta: le caratteristiche

Tra i materiali più antichi per il pentolame ci sono, senza ombra di dubbio, il rame e la terracotta.

Le pentole in rame sono tra i modelli di elettrodomestici più costosi in commercio. Questo perché il rame vanta di un’ottima conducibilità termica tanto da superare l’acciaio di 10 volte . Oggi gli utensili in rame sono rivestiti internamente ed esternamente da uno strato di stagno, di nichel o acciaio inox.

Nel tempo si è scoperto che non era salutare che i cibi fossero a contatto diretto con questa sostanza. Tuttavia le pentole in rame possono risultare un po’ pesanti ma comunque rimangono ben salde sul fuoco. La manutenzione di queste pentole è fondamentale e richiede molta cura, inoltre si sconsiglia l’uso della lavastoviglie.

Le pentole in terracotta, come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, hanno il vantaggio di scaldarsi e raffreddarsi molto lentamente. Questo significa che sono ottime per le cotture lente ed inoltre riescono a mantenere il cibo al calore a lungo. Sono molto consigliate per cuocere a fuoco basso i legumi, minestroni e risotti.

Si tratta però di un materiale facilmente infrangibile che soffre di shock termico. Si consiglia sempre di non mettere le pentole a contatto diretto con la fiamma ma di utilizzare uno spargifiamma. Anche questi modelli sono rivestiti interiormente ed esteriormente, dopo il lavaggio vanno lasciate asciugare all’aria.

Il ferro e la ghisa: le caratteristiche

Le pentole in ferro hanno poca conducibilità termica e sono ottime da utilizzare per cucinare la carne o i fritti. Possono rappresentare un’ottima variante delle pentole antiaderenti perché non fanno avere ai cibi degli sbalzi di temperatura, pertanto non rimangono residui attaccati al fondo.

Questi modelli inoltre hanno un forte impatto ecologico, durante la cottura non rilasciano sostanze tossiche e si possono smaltire senza fare danni all’ambiente. Sono ottime per lasciare una crosticina leggera e deliziosa sugli alimenti. L’unico svantaggio del rame è che tende ad arrugginirsi facilmente a causa dell’acqua, si riscalda lentamente ed ha un peso notevole.

La ghisa invece è un materiale che trattiene bene il calore ed è molto usata negli utensili da cucina. Le pentole in ghisa sono in grado di distribuire la temperatura in modo uniforme ed alcuni modelli sono anche provvisti di uno strato antiaderente. Se lo smalto è di qualità, garantisce resistenza e lucidità alla pentola.

Possono essere utilizzate con molti piani cottura e sono molto utili per la cottura in forno, alla piastra, per arrostire e grigliare e per cucinare zuppe e minestre. Tra gli svantaggi di una pentola in ghisa segnaliamo il peso dei suoi materiali e la porosità, la quale tende a far assorbire gli odori sulle pareti. Possono essere lavate a mano con detersivi naturali o del bicarbonato di sodio.

Pentole in acciaio: le caratteristiche

Ai giorni d’oggi, la maggioranza dei modelli di pentole sono composti da acciaio semplice o acciaio rivestito.  Si tratta sempre di acciai inossidabili, quelli che nei negozi vediamo nella scritta “acciaio inox”. Sono pentole molto resistenti grazie all’aggiunta di altre leghe come il titanio o il nichel. I prodotti infatti sono riconosciuti per la loro durezza e resistenza nel tempo. Tuttavia dispongono di una scarsa conduzione termica la quale porta il fondo a surriscaldarsi e a bruciare i cibi se non si presta attenzione alla temperatura.

Per evitare che restino residui di cibo attaccati sul fondo o sulle pareti, ci si può rivolgere alle pentole antiaderenti in acciaio. Queste tipologie possono raggiungere temperature molto più elevate senza che il rivestimento si danneggi. Lo strato antiaderente può essere composto da teflon, un polimero privo di sostanze tossiche, come il nichel, il PFOA o altri metalli pesanti.

È pur vero che le pentole rivestite in teflon le quali presentano graffi sul fondo, andrebbero sempre cambiate, nonostante non ci siano agenti tossici. Il contatto diretto tra il cibo e lo strato sottostante alla parte antiaderente potrebbe risultare comunque non salutare per gli esseri umani. Infatti si consiglia sempre di prestare attenzione all’utilizzo di mestoli ed utensili che possano danneggiare il fondo della pentola in acciaio. Si sconsiglia sempre il lavaggio in lavastoviglie e si preferisce quello a mano.

Pentole in alluminio: le caratteristiche

Le pentole in alluminio, proprio come quelle in acciaio, possono essere semplici o con un rivestimento antiaderente. L’alluminio è un metallo molto leggero e con un’alta conducibilità termica. Le pentole molto spesse consentono una distribuzione molto uniforme del calore. Lo spessore è un elemento molto importante di questi elettrodomestici perché fa sì che il metallo non si pieghi quando è oggetto di surriscaldamenti frequenti.

I cibi tendono però a rimanere attaccati al fondo se usiamo una fiamma troppo alta, quindi si consiglia sempre di tenere la massima attenzione durante la cottura. Per evitare questo fastidio potremo acquistare una padella in alluminio con uno strato antiaderente.

Le padelle antiaderenti in alluminio saranno delle ottime alternative per evitare che i cibi si brucino sul fondo e per far sì che non emergano agenti tossici. Questi modelli inoltre ci consentono di cucinare senza l’aggiunta di condimenti e di grassi per garantire una corretta cucina salutare. Uno dei rivestimenti più usati per l’alluminio è il teflon, ma alcune pentole più costose dispongono anche di un rivestimento in ceramica, più resistente e funzionale.

L’aspetto negativo di una pentola in alluminio è che, se questa cade, può presentare ammaccature evidenti.

Materiali di pentole a confronto

Nella tabella seguente, potremo osservare tutti gli aspetti positivi e negativi di tutti i materiali che vi abbiamo illustrato sopra. In questo modo potrete scegliere con più attenzione l’elettrodomestico che fa al caso vostro.

PROCONTRO
RameOttima conduzione del calore
Buona resistenza
Costo alto
Necessita di attenta manutenzione
Molto delicato
AlluminioAlta conducibilità termica
Non si deforma
Distribuzione uniforme del calore
Costo conveniente
Poco resistente
Meglio un modello antiaderente altrimenti i cibi si bruciano sul fondo
GhisaTrattiene il calore
Distribuzione uniforme del calore
Assorbe troppo gli odori per la porosità del materiale
Pesante
AcciaioMateriale resistente
Durata nel tempo
Scarsa conduzione termica
Distribuzione non uniforme del calore

Le migliori batterie di pentole: come scegliere

Se devi acquistare una nuova batteria di pentole, è opportuno conoscere le proprie esigenze culinarie. Prima di essersi accertati della qualità dei materiali, occorre sapere quali sono gli elettrodomestici più adatti a noi. In commercio troveremo molti modelli di pentole di varie marche. In questo paragrafo proveremo a fare chiarezza su quali sono le migliori batterie di pentole.

I set di pentole si differenziano tra loro in base al costo, alle dimensioni e alle funzionalità, nonché ai materiali. Una batteria di pentole è provvista di una padelle e casseruole di varie forme e misure. Se siamo interessati a cucinare i soffritti e le frittate, potremo indirizzarci in modelli che distribuiscono in modo uniforme il calore, come le pentole in ghisa e in alluminio. Sarà molto importante scegliere il materiale delle pentola ed acquistare modelli solo se resistenti.

Altri fattori da tenere sempre in considerazione prima dell’acquisto è che i prodotti siano leggeri e maneggevoli e che i cibi non si attacchino sul fondo. Proprio per quest’ultimo motivo, si consiglia sempre di preferire una pentola con degli strati antiaderenti per rendere la superficie più viscosa.

Pentole per piani ad induzione

Un fattore da mettere in primo piano quando dobbiamo acquistare un elettrodomestico è la compatibilità della pentola con il vostro piano cottura. Alcuni elettrodomestici saranno utilizzabili su tutti i tipi di piano, da quello a gas fino a quello a induzione, altri saranno indicati solo per quelli elettrici.

Le pentole per il piano ad induzione, ad esempio, hanno un fondo molto ferroso ed hanno un disegno a spirale nella parte che si poggia a terra. Tra le pentole ad induzione potremo acquistare modelli in alluminio, molto leggere ma più costose, in ceramica, in ghisa, più pesanti e meno comode, ed infine quelle con una base antiaderente.

Le pentole adatte ai forni ad induzione hanno un fondo molto spesso che conduce il calore in modo ottimale. Le potremo riconoscere perché, oltre al simbolo del solenoide, hanno anche una base magnetica.

Migliori marche

Nei negozi potremo acquistare una grande quantità di pentole differenti, vendibili separatamente o in batteria. Il brand Lagostina vanta di elettrodomestici di qualità dal costo più sostenuto. Oltre alle batterie di pentole di ultima generazione, potremo acquistare anche ottime pentole a pressione e padelle in acciaio inox. Lagostina è un classico per le batterie, troveremo gruppi di 24 pezzi in acciaio inox a circa 250 euro.

Se prediligiamo gli utensili in pietra e senza nichel, per una cucina più naturale, potremo indirizzarci al marchio Stonewell o a Stoneline, se invece cerchiamo materiali resistenti il brand Moneta fa al caso nostro.

Con Royalty Line potremo scegliere tra pentole e padelle in pietra lavica di ottima qualità. Il marchio Pentole Agnelli dispone invece di elettrodomestici raffinati e pregiati adatti ad un uso professionale. Gli utensili più comuni di questo brand sono in rame stagnato, in alluminio e in acciaio.

Lavaggio e manutenzione pentole

Le pentole si prestano ad ogni tipologia di lavaggio anche se, in base al loro materiale, andrebbe fatta una manutenzione personalizzata.  Le stoviglie in rame ad esempio rigettano i detersivi troppo abrasivi, si consiglia sempre di pulirle con un insieme di aceto e sale per togliere gli odori. La pentola in pietra ollare o pietra lavica, prima di essere lavata, deve raffreddare, poi si può passare sulla superficie un po’ di acqua e sapone. Per togliere i residui di cibo si può aggiungere un mix di aceto bianco e bicarbonato, grazie alla loro azione sgrassante e deodorante, l’utensile tornerà lucido e privo di odori.

Le pentole in ghisa, le quali assorbono molto gli odori per la loro porosità, possono essere lavate comodamente a mano con il detersivo per i piatti, poi si possono asciugare con un panno asciutto e, per lucidarle al meglio, si può passare dell’olio sulla superficie. L’alluminio non si lava mai in lavastoviglie, ma può essere pulito con del detersivo neutro, l’acciaio invece può essere scrostato con del bicarbonato. Per le pentole antiaderenti si consiglia sempre di lasciarle in ammollo nell’acqua tiepida, in seguito si possono lavare normalmente con un detersivo per piatti.

Si consiglia sempre di evitare il lato della spugna più ruvido o la spugna abrasiva poiché potrebbero rigare il fondo delle pentole. Per garantire una lunga vita alle vostre pentole, è opportuno ricordarsi di non usare mai mestoli in ferro o che comunque possano fare dei graffi al prodotto. Sarà sempre meglio adoperare degli accessori rivestiti in plastica, in silicone oppure in legno. Il libretto illustrativo vi guiderà sempre sul migliore uso che si possa fare del prodotto.

Pentole elettriche o tradizionali?

Forse non tutti sanno che in commercio potremo trovare anche delle pentole elettriche per sbizzarrirci in cucina. Si tratta di elettrodomestici che funzionano grazie all’ausilio della corrente elettrica ed ovviamente dispongono di una funzionalità molto diversa rispetto alle normali pentole. Questi prodotti potranno avere un tempo di cottura automatico, dei programmi per cucinare i vari alimenti, delle temperature regolabili e molte altre opzioni.

Tra le pentole elettriche possiamo citare i cuociriso, adatti per cucinare il riso in ogni versione, le vaporiere elettriche, le padelle elettriche per crepe e frittate e molti altri modelli.

Ma è meglio avere una pentola elettrica o un modello tradizionale? Sicuramente con le varianti elettriche potremo cucinare molte ricette creative ed i tempi di preparazione saranno ridotti, ma è pur vero che questi prodotti sono difficili da lavare e possono essere ingombranti in cucina. Quindi bisognerà valutare attentamente quali sono le nostre esigenze e l’uso che vogliamo fare del prodotto.
Elisabetta Di Cicco

Laureata in Lingue e Giornalismo, scrivo per vari siti dedicati alla cucina e molti altri ancora. Amo la scrittura in ogni sua forma, da quella giornalistica a quella in ottica Seo. Appassionata di letteratura, sport e cinema, mi dedico ogni giorno alla cucina per scoprire nuove curiosità da raccontare.

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